Gli Arcani Maggiori, carta per carta

Ventidue figure, una numerazione che parte da zero (il Matto) e arriva a ventuno (il Mondo). Sono le carte che, da sole, raccontano una storia: in una stesa decidono il tono di tutto il resto. Qui trovi una scheda per ognuna, con il significato in posizione dritta, in posizione rovesciata e in chiave d'amore e lavoro. Le interpretazioni che leggi sono le stesse che usiamo nei consulti — niente versioni semplificate per il sito.

Le tre chiavi di lettura

Come leggiamo un Arcano

Le direzioni nei Marsiglia

L'Imperatore guarda a destra, la Papessa a sinistra. Se nella stesa si guardano fra loro, la dinamica è opposta a quando si voltano le spalle. La direzione cambia tutto.

I dettagli del Rider-Waite-Smith

I tre chiodi della Torre, le due tazze del Diavolo, l'ibis sulla Stella: ogni elemento iconografico è una porta. Il mazzo del 1909 è denso di indizi.

Il rovescio non è il contrario

Una carta capovolta non "nega" il suo significato: spesso è la stessa energia che fatica a uscire, che rimane interna, che chiede tempo per manifestarsi.

Le stese che usiamo

Tre stese per tre tipi di domanda

La tripla

Tre carte: passato-presente-futuro, oppure situazione-azione-esito. È la stesa più rapida, ideale per le domande quotidiane e per chi sta imparando.

La croce celtica

Dieci posizioni codificate da Waite: dove sei, cosa ti attraversa, cosa ti sostiene, cosa ti mina, dove sei diretta/o. La fotografia stratificata di una situazione complessa.

La piramide rovesciata

Sette carte che lavorano per riduzione: dalla base allargata verso il consiglio centrale. La stesa che preferiamo per le scelte tra due opzioni.

Tarocchi e psiche

Carl Gustav Jung lesse i tarocchi e ne ammirava il potere archetipico, accostandoli ai sogni come materiale dell'inconscio collettivo. Da lì in avanti molti — da Sallie Nichols a Alejandro Jodorowsky — hanno costruito una lettura introspettiva delle 22 figure.

Una nota onesta

Lavorare con i tarocchi non sostituisce un percorso di terapia. Le carte specchiano, suggeriscono, aiutano a vedere — non curano. Se nella stesa esce sempre la Torre o sempre l'Appeso e la sensazione è di fatica vera, conviene anche parlarne con un professionista del benessere psicologico.